4 febbraio 2014

Recensione "Costantino. L'empia tragedia"

Costantino. L'empia tragedia è il titolo del primo racconto storico scritto dal giovane esordiente scrittore
Antonio Tricarico. Pugliese di origini, fortemente appassionato di storia, ha lanciato nel gennaio 2014 il primo di una serie di Historie intrise di mistero, passione, suspense e avventura che ruotano intorno ad episodi salienti della vita di grandi personaggi del passato.
In questo racconto, scaricabile ad un prezzo davvero economico su Amazon, tre anime tormentate da un segreto indicibile ruotano intorno a Costantino, l'imperatore che dalla splendente Nicomedia domina il vastissimo Impero romano.
Il teatro della vicenda si apre con Crispo, personaggio promettente ai fini della trama, campione perfetto del ‘buono’ dotato di tutte le migliori qualità di un principe, ma che ben presto scompare dall’orizzonte dei personaggi. Vittima ignara di un inatteso destino che riguarda principalmente suo padre, Costantino. Qual è la colpa che sdegna l'imperatore? L’incesto? L’invidia? Il tradimento?
È sulla base di questi elementi che l’autore riesce a costruire una trama complessa e articolata, fatta di dubbi morali e scelte decisive, confronti e meditazioni interiori. Costantino sembra perdere quel fulgido splendore che la tradizione ci ha tramandato. Viene spogliato della veste di imperatore cristiano per assumere la veste, storicamente più attendibile, del calcolatore lucido e attento, del politico accorto e perspicace, lungimirante e previdente. Ma se nell’agone politico egli appare come padrone indiscusso della situazione, questo si evince dalle numerose questioni politiche in cui è chiamato a prendere decisioni, negli affari privati, invece, perde la tempra del leone per assumere quella del volatile smarrito, incapace di veder chiaro tra coloro che lo circondano.
Alter ego di Costantino è Elena, l'Augusta Elena, sua madre. Donna il cui volto è scavato da rughe che indicano saggezza, esperienza, moderazione. E' lei che insinua, giorno dopo giorno, paure e tormenti nell'anima del figlio, intaccandone la fermezza. Ma la moderazione della donna come si coniuga con la delazione? con la pretesa del comando e del controllo che la donna esercita? La risposta la si può comprendere alla luce della mancanza di personaggi monolitici nel carattere, ma, al contrario, essi dimostrano duttilità e grande espressività narrativa.
Accanto ad Elena troneggia la fiera figura di Fausta, donna voluttuosa, amante insaziabile, bramosa di un potere infinito, capace di regalare al lettore emozioni contrastanti, d’odio e d’attrazione.
Le parole dello scrittore preparano un elegantissimo ring su cui combattono a colpi di sguardi astuti le due vere protagoniste del racconto. Due donne, due facce di una stessa medaglia che ha il volto di Costantino. Scavate dallo scrittore con accuratezza nella loro personalità, esse si sfidano in un drammatico duello che non conosce pause e che porta ad una tragedia senza vincitori.
Amore, passione, morte, vendetta, inganno: sono questi i sentimenti che accompagnano il lettore in un viaggio intensissimo e avvincente. Le parole si sciolgono in bocca e lasciano spazio alla mente di immaginare il teatro di una tragedia sconvolgente. In tutto ciò la storia non fa solo da sfondo, ma diventa parte integrante del tutto; allo stesso tempo colonna portante e vezzo narrativo, non solo cornice, ma anche tela del quadro.


Il racconto è scaricabile all'indirizzo: http://www.amazon.it/Costantino-Lempia-tragedia-Antonio-Tricarico-ebook/dp/B00HYQZBZ2/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1391522191&sr=8-1&keywords=antonio+tricarico


Di Antonio Tricarico


2 commenti:

  1. Racconto molto bello! Grazie della segnalazione!

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    1. sì, molto interessante! Grazie a te per il commento :-D

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