4 aprile 2013

Roma, flop alla manifestazione per i Marò, pochi i presenti

La manifestazione organizzata dal comune di Roma per chiedere la liberazione dei due marò italiani reclusi in India e accusati di aver ucciso due pescatori del paese è stata un flop. Hanno partecipato numerosi esponenti politici di destra e del Pdl, molti nostalgici del duce e del fascismo, ma nessun rappresentante delle forze di sinistra.

L'onorevole Lorenzin, del PDL, afferma che una volta c'erano inni a Mao, Lenin, Stalin a una manifestazione in cui c'erano Veltroni e Rutelli. Forse non aveva chiaro il concetto di chi fossero i tre personaggi e quali sono stati i loro rapporti con i comunisti italiani, oppure non aveva chiaro chi fossero Veltroni e Rutelli.

Un'intervistata dice invece che le leggi razziali, promulgate in Italia per la prima volta nel 1938, sono state molto "all'acqua di rosa". Certamente, lo dimostra il fatto che 7000 ebrei venne arrestati dai fascisti locali e spediti nei campi di concentramento nazisti fra il settembre 1943 e il 1945, tremendamente uccisi nelle camere a gas o lasciati morire di fame. Dice anche che Mussolini risollevò l'Italia, inutile dire che mancavano le più semplici libertà, d'associazione, di opinione, di parola, e che grazie a lui milioni di italiani persero la vita in Africa, Grecia, Jugoslavia, Russia e nella stessa Italia. Ovviamente è inutile dire l'alto sviluppo che ebbero anche le altre nazioni nello stesso periodo, senza bisogno di una dittatura.

Ecco il video del fatto quotidiano:




Manifestazione Roma marò


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