25 aprile 2013

Le frasi più belle del film "Fuochi d'Artificio"

Fuochi d'artificio è un film del 1997 diretto e interpretato da Leonardo Pieraccioni.
In questo articolo trovate le frasi migliori e quelle più significative, gli scambi di battute, i dialoghi e il cast.

Se volete vedere le foto del film, cliccate su questi due link: Foto inedite dal film "Fuochi d'Artificio" (Parte 1)  Foto inedite dal film "Fuochi d'Artificio" (Parte 2)


Frasi (riportate in ordine cronologico)

- Lo sapevo, maremma impestata ladra della miseria, lo sapevo. Ma quante volte te lo devo dire Mara, sul ghiaccio non si frena, eppure tu sei nata anche a Vipiteno! (Ottone, Leonardo Pieraccioni)

- Vieni beccaccione, te l'avevo detto io che quella ll'era una peperina, ma te non ci volevi credere. Vieni in casa vai, abbassa la testa però, cornelio! (Barbara a Ottone)

- Mah, lavoro in una cartiera col mi' babbo, gioco a pallavolo nel Poggio a Caiano e mi garba parecchio andare a pescare, ma parecchio eh, trote, carpe, tinche, e del pesce mi garba parecchio anche l'odore, guarda un po' HAHAH. (Ragazza che ha l'appuntamento con Ottone al ristorante, il tutto organizzato da Er Patata)

- Che porto i' conto? (Cameriere al ristorante)

- Dammi il tuo amore non chiedermi niente dimmi che hai bisogno di me. Tu sei sempre mia anche quando vado via tu sei l'unica donna per me! Quando il sole del mattino ci sveglia, tu non puoi lasciarmi andare via; il tempo passa in fretta quando siamo insieme a te, è triste aprire quella porta, io resterò se vuoi, io resterò se vuoi. Io non ho più nessuna ragione di vivere...dammi il tuo amore non chiedermi niente dimmi che hai bisogno di me. (Germano guida la vespa e affianca Ottone sull'ape)

- Ottone, Ottone, un attimo, un attimo. Messaggio very important, il piano di azione conquista sleale sta entrando nella sua fase più calda. Oggi ho speso 100 carte di rose rosse, gambo lungo, mi batte il cuore a bestia, come on twist the rain, se tu mi tradisci ti stronco in due. Mi raccomando, acqua in bocca, water in mouth, seguiranno nuovi messaggi. Aspetta, aspetta, polline collinare! (Germano, Massimo Ceccherini)

- Seee, gli fa una sega la pioggia all'omo ragno. (Germano, Massimo Ceccherini)

- Fulminato, dottore fulminato. La saetta lo avevo attraversato completamente. E menomale che c'aveva gli scarponcelli di gomma dell'omo ragno che gli scaricarono a terra l'elettricità, perchè se si fosse vestito come voleva lui da D'Artagnan, oh con gli stivaloni di cuoio di D'Artagnan e ci rimaneva secco (Ottone, Leonardo Pieraccioni)

- Germano lo conosco da 15 anni, è sempre stato un po' strano, certo che quel fulmine e gli ha dato il colpo di grazia. E poi da quell'incidente si era convinto che l'olfatto gli si fosse iper-sensibilizzato. Adesso si era innamorato pazzo di Lorenza, la mia socia del negozio "il cane dal bau alla zeta" e s'era convinto di conquistarla con l'anonimato. (Ottone, Leonardo Pieraccioni)

- Figlio de 'na mignotta. (Er Patata al pappagallo)

- Il Vinciguerra l'ha lasciato solo in casa, lui 'un sapeva chi trombare, s'è attaccato a una lampada alogena. Ha preso una due e venti, è morto stecchito, davvero, tu vedessi come ll'è, con tutto il pelo ritto, e sembra un dopo sci! (Ottone, parlando di un cane che hanno venduto)

- Luna, è arrivato lo stallone! (Sergino il giardiniere)

- Anche perchè io vengo da una famiglia molto più modesta, anzi diciamo pure povera, anzi talmente povera che noi l'arcobaleno lo vediamo in bianco e nero. (Ottone)

- Oh chi ll'è questo bischero con la vestaglia? (Ottone al padre di Luna, prima di prendere un ceffone)

- N'hai fatta poca! Che sto a dieta?! (Er Patata davanti a un piattone di minestra)

- Le volevo regalare la canzone d'amore, tra le canzoni d'amore, la più bella canzone d'amore. Cercala, trovala e portamela a casa! (Ottone a Demiù)

- Oh rintronato che la smetti di far tutto 'sto casino? (Signore che tira l'acqua in testa a Germano)

- Si fanno i passettini? (Ottone a Demiù)

- I passettini, dottore, i passettini. Quando con Demiù si ballavano i passettini, i pensieri sparivano e i problemi non esistevano più...era una specie di terapia. Oh come mai dottore ci soo delle musichine che quando le si ascoltano ci fanno dimenticare tutto il resto? (Ottone)

- Se tu stasera vai da lei scoprirai se sei un uomo con le palle o un burattino nelle sue mani. (Gerard de la Fasse a Ottone)

- Mi porta mezza minerale per favore? (Lorenza all'anonimo che si svela al ristorante, vestito però uguale ai camerieri)

- Eh sono un burattino, sono un burattino. (Ottone esce da casa di Luna e incontra Sergino il giardiniere)

- Vieni, ingrana la prima e tuffiamoci nell'ignoto buio della notte. (Germano a Ottone)

- Te Ottone, io Germano, 'un si sarà miha tedeschi?! (Germano)

- L'amore e il sesso, mettetevelo bene in testa una volta e per sempre, sono due cose diverse. L'amore è spinto dal sentimento, il sesso è spinto dall'istinto. (Psicanalista)

- Se viene un uomo una pedata nei coglioni, se viene una donna un bacio in bocca...e con la lingua! (Germano)

- La mi' voglia di baciare una donna è troppo più forte della paura di prendere le tue botte. (Germano a Er Tigre)

- Dottore, ma lei che sa tutto, quanti battiti fa il cuore in un minuto? (Ottone)

- L'amore è una parola inventata dai poeti per far rima con cuore (Moglie psicanalista)

- Dottore, le volevo fare un'ultima domanda, ma secondo lei quando uno con una persona ci sta bene, rilassato, ma soprattutto gli scappa sempre, ma sempre da ridere...vuol dire che è innamorato?! (Ottone)



Scambi di battute:

- Germano: Cantini, ti voglio fare una domanda precisa e voglio una risposta precisa.
- Cantini: Dimmi.
- Germano: Che cos'è l'amore?
- Cantini: Eh, l'amore è quando ti si rizza ancora!

- Germano: Ora, io ti voglio fare una domanda precisa e voglio una risposta da amico. Secondo te c'ho qualche speranza?
- Ottone: Germano, secondo me no, poi come dire...forse!
- Germano: Grazie, grazie Ottone, sei un amico. Mi attaccherò a questo forse come la cingomma ai denti. Grazie, scusa se ti ho disturbato, buon lavoro, ciao ciao, lavora, bau bau.

- Luna: Io lo so a cosa pensi te sai.
- Ottone: Cosa?
- Luna: Stai pensando che è una settimana che usciamo insieme e non abbiamo ancora mai fatto l'amore.
- Ottone: No, nooo, assolutamente, stavo pensando ad altre cose. A parte il fatto che è 1 settimana e 3 giorni, e comunque stavo pensando ad altro.

- Luna: E allora, facciamolo questo sesso.
- Ottone: Dottore, fino a lì ero sicuro di essere stato un uomo con le palle. Da quel momento in poi capii invece di essere solo un burattino nelle sue mani.

- Barbara: Oh questo chi ll'è?
- Ottone: Questo ll'è il signor Tigre, un intellettuale romano.

- Virginia: Ammazza che temperamento che c'hai. Mica te ce facevo così. Ma che belli i capelli, ma son tinti?
- Germano: Insomma.
Virginia: Senti ma te sei fidanzato?
- Germano: Mi son lasciato ieri.
Virginia: Pure io, ma mi son persa poco, era un codardo de niente. Fisicamente ti somigliava, a me i belli non sono mai piaciuti.

- Psicanalista: Mi scusi ma io ho le idee un po' confuse. Non ho capito ancora la cosa più importante, scusi ma lei con chi è venuto fin quaggiù?
- Ottone: Dottore, non mi caschi anche lei nel trappolone della curiosità di voler sapere con chi sono venuto, lei a questo punto deve voler sapere il perchè ho fatto una determinata scelta, è ora il momento di usare la chiave, entri nel mio cervello no, c'entri.



Cast:

Leonardo Pieraccioni: Ottone
Vanessa Lorenzo: Luna
Massimo Ceccherini: Germano
Barbara Enrichi: Barbara
Mandala Tayde: Demiù
Claudia Gerini: Lorenza
Luigi Petrucci: Psicanalista
George Hilton: Gerard de la Fasse (Padre di Luna)
Roberto Brunetti: Roberto/Er Patata
Bud Spencer: Gandhi (Chitarrista Cieco)
Alessandro Haber: Attore drammatico di teatro
Bruno Bilotta: Er Tigre
Elisabetta Passan: La Lupa
Claudio Santamaria: Er Banana
Milena Miconi: Virginia (sorella d'Er Patata)
Gabriella Pession: Ragazza corteggiata al ristorante da Ottone
Giuliano Grande: Bartolo


Fuochi d'Artificio



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