26 marzo 2012

Luca Sacchi: "Vi racconto la 'mia' Africa"


Primi commenti dal Senegal di Luca Sacchi*, ex campione di nuoto e commentatore televisivo 
partito per Dakar mercoledì 21 marzo insieme ad altri volontari per visitare la Garderie Unautremonde (www.garderieunautremonde.org) una struttura scolastica unica e speciale a Dakar
realizzata dai volontari di UnAltroMondo Onlus, un'associazione che da anni sostiene e promuove progetti di sviluppo in Mali, Senegal, Togo, India e Gambia, organizzandosi con la popolazione per creare condizioni di vita più umane per tutti.

luca-sacchi_p1010753.jpg"La curiosità di venire in Africa con uno scopo nobile e non solo per un viaggio. Credo sia stato questo il motivo principale per cui mi trovo a Dakar. Avere una scusa forte abbastanza per lasciare il lavoro per una settimana, senza sentirmi troppo in colpa con il mondo che mi circonda quotidianamente. Si potrebbe raccontare altro, me ne rendo conto, per cercare un colpo ad effetto, o per dare un significato di maggior respiro. Ma non è bello raccontare bugie quando hai a che fare con i bambini. La Garderie Unautremonde ne ospita 80. Sono piccoli, dai 3 ai 6 anni. Un asilo allargato, visto che c'è anche la prima elementare, che ospita i primi bimbi che aderirono al progetto nel 2009, e che sono diventati grandi abbastanza per imparare a leggere e scrivere. Sarebbe stato un peccato perderli per strada ora. Avrebbe significato, con grande probabilità, lasciare incompiuto il primo passo del percorso d'integrazione che sta all'origine della creazione dell'asilo, unire i piccoli della baraccoli con quelli del quartiere agiato di Medina. Cercare di farli crescere annullando le differenze sociali, dare una possibilità di vita diversa a chi non ne avrebbe avuta. Oggi ci ho provato, a capire chi fossero e da dove venissero, ma nei loro grembiuli arancioni e nei loro comportamenti non c'era nulla che lasciasse intendere povertà o benessere. Bambini. Erano bambini, con la stessa voglia di imparare, di stare insieme, con le stesse curiosità e timidezze, con l'identica - prorompente e contagiosa - necessità di contatto. Insieme ai volontari siamo stati all'asilo tutto il giorno. Abbiamo ascoltato il silenzio nel corridoio durante le lezioni, abbiamo giocato con i bambini nelle pause, li abbiamo spiati mentre mangiavano con le mani da un enorme piatto comune e poi stendersi sulle stuoie per il pisolino. E infine abbiamo assistito al recupero dei figli, alle 5 della sera. Da parte dei genitori, per quelli di Medina, e delle due accompagnatrici, per quelli della baraccopoli. Ora, mentre scrivo nella mia comoda camera d'albergo, dalle scale sale una musica malinconica. In strada continua il via vai di auto sgangherate e gente che cammina con quell'incredibile - meraviglioso - portamento, in mezzo a capre, calcinacci e bancarelle improvvisate. Africa di città. Mille vite in un giorno solo."
Luca Sacchiha al suo attivo numerosi record: Bronzo alle Olimpiadi di Barcellona 92 nei 400 misti. Primatista mondiale dei 400 misti vasca corta 1992. Finalista alle Olimpiadi di Atlanta, Seoul, Barcellona ed ai Mondiali di Roma e Perth. Campione Europeo ad Atene '91, due volte bronzo europeo Atene '91 e Vienna '95. Ventisette titoli italiani in carriera e tre ori ai Giochi del Mediterraneo. Commentatore tecnico di nuoto per la RAI dal 1999, ha collaborato con tutte le maggiori testate nazionali prima di approdare a Tuttosport, redazione con la quale) ha collaborato per oltre 11 anni.

* Il progetto di apertura dell'Asilo Garderie Unautremonde nasce nel contesto del quartiere popolare di Medina, situato nel centro di Dakar, che accoglie accanto a moderni edifici realtà molto povere e degradate. La baraccopoli sorta a fianco della moderna sede della Banca BCEAO, ospita oltre 600 tra donne e bambini provenienti da villaggi rurali. Dal 2001 UnAltroMondo Onlus si è fatta carico sia dell'educazione scolastica di molti bambini fino ad allora costretti a lavorare, sia delle loro madri, le donne che lavorano il miglio dodici ore al giorno per pochi centesimi, che a loro volta hanno beneficiato di prestiti senza interessi per migliorare attraverso la loro attività la precaria situazione economica. I bambini più piccoli in questo contesto spesso rimanevano soli, o costretti sulle spalle delle madri durante il lavoro, cosa che ne impediva uno sviluppo armonico affaticando ulteriormente le madri. Da ciò è nata l'esigenza di estendere l'aiuto a questi bambini creando un asilo che da una parte ne garantisca educazione, nutrizione e crescita, e dall'altra contribuisca ad assottigliare le disparità di genere e di classe sociale nell'accesso all'istruzione. Infatti dopo il primo periodo di avviamento, si è aperta l'iscrizione anche ad altri bambini del quartiere provenienti da famiglie più agiate per favorire l'integrazione sociale fin dalla prima infanzia. In questo modo, le mamme sgravate dall'impegno dei bimbi, possono impegnarsi appieno nel lavoro sapendo che i figli sono accuditi. Il programma educativo punta al corretto sviluppo dei piccoli e comprende psicomotricità, attività grafiche, stimolazione al linguaggio, attività logico matematiche, lavori manuali, racconti, educazione all'igiene, momenti di svago e gioco. Viene inoltre garantita un'assistenza sanitaria di base, grazie a visite mediche periodiche.   








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