5 gennaio 2012

Omsa, ecco la risposta dell'azienda alle proteste del web!


Vi posto il comunicato con il quale l'Omsa risponde alla protesta del web per il licenziamento di 239 lavoratrici dello stabilimento di Faenza:


"In risposta alle vostre considerazioni, abbiamo deciso di essere trasparenti per darvi il nostro punto di vista sulla vicenda. Per permetterci di prendere in considerazione tutti i vostri commenti abbiamo creato uno spazio dedicato per ascoltarvi.
Lo stabilimento OMSA di Faenza ha una lunga storia, che inizia nel 1941 e che incrocia la storia della Gruppo Golden Lady Company nel 1992, quando ne viene acquisito il marchio. Da allora la direzione del gruppo ha sempre garantito ai propri dipendenti un posto di lavoro dignitoso ed un livello di retribuzione sopra la media. Anche dopo il 2001, anno a cui risale la decisione di realizzare in Serbia gli stabilimenti di Valievo prima e di Loznica poi, con l’obiettivo di attivare nuove produzioni nel settore dell’intimo e di dare una risposta competitiva allo sviluppo dei mercati dell’Est.
Allargare la propria organizzazione produttiva verso i paesi dell’Est significava, e significa tuttora, da una parte portare all’interno della propria organizzazione produttiva lavorazioni prima effettuate da aziende terze, dall’altra aumentare le esportazioni verso i Balcani grazie agli accordi di libero scambio tra la Serbia e la Russia, che consentono l’abbattimento dei dazi doganali. L’apertura degli stabilimenti serbi non ha minimamente influito sui livelli di produzione e di occupazione dello stabilimento OMSA di Faenza, anzi ha preservato gli standard di lavoro, senza ripercussioni economiche o sociali.
Nel mese di ottobre 2008 tuttavia si manifestava un’improvvisa crisi finanziaria internazionale, ed il conseguente apprezzamento dell’Euro ha provocato difficoltà nelle esportazioni, con un calo di fatturato complessivo di circa 66.000.000,00 di Euro per l’intero gruppo, i cui effetti si protraggono tuttora. Tale crisi ha indotto la direzione del gruppo italiano ad una riorganizzazione generale del gruppo per non soccombere davanti alla sempre più aggressiva competizione dei paesi a basso costo di produzione. Un riassetto organizzativo che non passa solo attraverso l’ottimizzazione dei costi, ma anche attraverso più razionali sinergie distributive dei prodotti.
Il bilanciamento della produzione tra Serbia e Italia, ha dunque comportato decisioni drastiche, a volte sofferte, come la riduzione della capacità produttiva in Italia (a fronte dei costi di produzione troppo onerosi) e la dismissione degli impianti in Francia, Germania e Spagna, e a volte coraggiose, come la realizzazione presso uno degli stabilimenti della provincia di Mantova di un unico polo logistico-distributivo di servizio a tutte le aziende del gruppo, che promette al consumatore un miglior rapporto qualità/prezzo del prodotto.
Il gruppo precisa che la decisione è stata presa in ottemperanza alle leggi italiane ed al principio di libera impresa, nel pieno rispetto del diritto del lavoro, mediante una trattativa che ha visto coinvolti i principali sindacati, enti locali, Regione Emilia Romagna e … oltre alla direzione dell’azienda, tesa a trovare un’alternativa occupazionale ed incentivi al personale in esubero. La sorte delle lavoratrici e dei lavoratori OMSA, oltre che quella di tutti gli altri dipendenti è tra le priorità del gruppo, che è all’opera con tutti i soggetti preposti per trovare la soluzione più soddisfacente, insieme.
Il Golden Lady Group Spa sa che il prodotto in ultima analisi “lo fa chi lo acquista”, e garantisce il massimo impegno nel mantenimento di un livello di competitività sostenibile sul mercato, consapevole della sfida alla produttività che attende l’intero Sistema Moda italiano".



16 commenti:

  1. solo chiacchere e belle parole , intanto portate le vostre fabbriche all'estero dove la manodopera la pagate una miseria , e buttate in mezzo alla strada tante famiglie italiane ! VERGOGNA !!!!!!!!!! Comunque in casa mia non entrerà il vostro marchio !

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  2. Se non avessimo fatto una cordata di proteste su fb e ad personam per boicottare i vs.prodotti non ci avreste degnato.. Cmq le risposte date son chiare e lampanti.grazie abbiam capito

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  3. Intanto sto chiedendo come regalo della befana un boicottaggio definitivo alla vostra azienda, ricapitalizzare e ammortamento dei costi un corno, la vostra, dati q1/q2/q3 alla mano era un'azienda in controtendenza netta con il periodo attuale! solidarietà massima ai miei connazionali, vendetele in serbia/russia etc.etc i vostri prodotti laddove pagate 300 ma guadagnate 1 qui pagatave 800/1200 e guadagnavate 50

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  4. CIT: Il Golden Lady Group Spa sa che il prodotto in ultima analisi “lo fa chi lo acquista”

    non vi preoccupate, date lavoro in Romania, così loro potranno acquistare, noi Italiani, senza lavoro, non abbiamo soldi per acquistare le vostre calze

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  5. La verità è che dei lavoratori e delle lavoratrici che fino ad ora vi hanno fatto guadagnare milioni di euro non ve ne frega niente e li mandate a casa come pazzenti!!!!Lo stato italiano dovrebbe togliervi le fabbriche e darle a chi ci lavora...INGRATI!!!!!!

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  6. Mi permetto di fare una piccola osservazione a riguardo...
    Nel nostro paese, siamo fin troppo abituati ad avere come pretesa il mantenimento di taluni diritti, senza pensare che gli stessi diritti, derivano da taluni doveri, quali anche il non abusare dei diritti ottenuti, specialmente se ottenuti, magari, grazie a conoscenti, tipo contatti facili per avere un lavoro sicuro ecc. come spesso succede in talune ditte o talune fabbriche.
    La ditta in questione, ha operato seguendo dei suoi diritti: il diritto del proprio profitto;
    nessuno di voi, ha mai lasciato un lavoro perché ha avuto la fortuna di averne uno migliore?
    Personalmente, non boigotterò la marca incriminata, poiché credo in quel prodotto.
    La eviterò solo se dovessi accorgermi che le calze non sono fatte bene come lo erano prima, e non mantengono le prerogative delle e per le varie tipologie di calze; ovviamente, mi limiterò ad un acquisto minimo necessario, e soprattutto, approfitterò esclusivamente delle occasioni... leggasi saldi.
    Naturalmente, il mio augurio di un lavoro migliore va a tutti, e spero vivamente che la ditta mantenga al meglio le sue promesse verso le sue ex lavoratrici.
    Una disoccupata.

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  7. dovete solo che vergognarvi!!!!!! e non veniteci a raccontare sta storia della crisi, la crisi sui mercati esiste dal 2007 e siamo nel 2012!!!!! o i vostri superdirigenti non se ne sono mai accorti???
    andate a prendere per fessi gli altri ma non noi!!!!
    e andate a vendere le vostre calze al polo nord se volete perchè il boicottaggio dei vostri prodotti continuerà indistintamente così è la volta buona che vi riorganizzerete aziendalmente per dirla con le vostre parole!!!

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  8. assiduo consumatore di calze con il vostro marchio mi aggiungo a chi "giustamente" boicotta....con grande sdegno vi invito per lo meno a non prendere in giro la gente che anche se disoccupati poveri e in difficoltà di sicuro non è stupida! NO OMSA!

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  9. bla bla bla "....la decisione è stata presa in ottemperanza alle leggi italiane ed al principio di libera impresa......" Ecco in queste poche parole c'è tutto il significato di qquesto comunicato: la legge ci permette di fare anche queste porcherie,m quindi noi ne approfittiamo. Chisenefrega delle persone che hanno dato anni di lavoro e professionalità affinché l'azienda diventasse grande e delle famiglie che mettete in difficoltà in un momento di tremenda difficoltà! L'unica cosa che inporta è fare profitti sempre più elevati a scapito delle persone che lavorano e chevolete contino sempre meno (anzi se fossero schiavi, meglio). Bene, recepito: AVETE CAPITO ANCHE VOI CHE MOLTISSIME DONNE ITALIANE NON COMPRENANNO0 MAI PIU' I VOSTRI PRODOTTI????? A meno che non torniate sui vostri passi e manteniate attivi i posti di lavoro delle lavoratrici che avete prima sfruttato, poi illuso e poi scaricato! Attenti voi e quelli come voi, d'ora in poi vi teniamo d'occhio!

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  10. mai piu omsa!

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  11. Omsa? Galden Lady? Sisi??? Quelle che avevo le uso per spolverare.....poi mai più in casa mia...nostra!

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  12. sono tutte cazzate le vostre..nascoste da belle parole! andatevene sui balcani...il romania, in albania in serbia e in culo al mondo....fate pure! ma nessuna donna italiana spenderà piu nemmeno un euro di merda x i vostri prodotti! fatele acquistare alle donne rumene o albanesi....e poi vediamo che cazzo guadagnerete! qui in italia gli imprenditori sanno solo evadere le tasse e licenziare.....VERGOGNATEVI!

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  13. per fortuna non uso le calze di nessun tipo ma casomai dovessi non comprerei le vostre!!!!! arrivederci!!!

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  14. Se non fosse spudorata questa frase sarebbe degna di un comico : . La sorte delle lavoratrici e dei lavoratori OMSA, oltre che quella di tutti gli altri dipendenti è tra le priorità del gruppo, che è all’opera con tutti i soggetti preposti per trovare la soluzione più soddisfacente, insieme.
    La ricerca della soluzione più soddisfacente insieme???? Quando?? Chiusura totale è la ricerca della soluzione più soddisfacente per la proprietà sicuramente ma di certo non dà alcuna possibilità alle lavoratrici. Andate a prendere in giro qualcun altro per favore

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  15. ...PIUUTOSTO SCALZA!!!

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  16. problemi zero, vi diamo un bel due di picche! Ah grazie per i licenziamenti e per tute quelle famiglie che rimarranno per causa vostra " A PIEDI" Complimentoni!!

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