30 dicembre 2011

La storia di Ben, il ragazzo morto 4 volte, che ha commosso l'America

Ben Breedlove, un ragazzo americano affetto da una grave malattia cardiaca, la cardiomiopatia ipertrofica, è morto la notte di Natale. Di lui ci rimane principalmente un video postato su Youtube in cui il ragazzo racconta la sua storia: una vita passata a schivare la morte. Un video lento e commovente, muto, che tramite il testo di alcuni cartellini racconta la storia di un ragazzo che fino alla fine non si è arreso, accettando la sua condizione, raccontandola al mondo fino a quando il suo cuore malato non ha deciso che fosse il momento di andarsene.




La storia di Ben, raccontata dai suoi biglietti, è una storia di tre “esperienze ai confini della morte”. La prima volta aveva 4 anni: un attacco epilettico “quasi mortale” rende necessario un suo trasferimento d’urgenza in ospedale. “Non ricordo quasi niente di quel giorno”, racconta Ben, “tranne queste infermiere e mia madre che mi portavano in barella e io che vedevo questa grande luce sopra di me, non sapevo cosa fosse per quanto era luminosa, e ho detto a mia madre: “La vedi la luce lì sopra?”, ma lei non vedeva niente. Non volevo andare via di lì”, racconta Ben. 
Nel 2009 Ben ha ricevuto il primo pacemaker, che non ha evitato però il secondo episodio di morte scampata per un attimo: nel 2011, racconta Ben, ha avuto un arresto cardiaco durante una “ordinaria tonsillectomia: mi hanno ripreso appena in tempo. Ho davvero rischiato di morire, sono contento che non sia avvenuto”, racconta Ben.
“UNA FESTA” – La terza volta, sempre nel 2011 e pochi giorni prima di morire (e immediatamente prima della registrazione del video che racconta la sua vita), il cuore si è fermato a scuola.
Sapevo di star per svenire, perciò mi sono seduto. Ho perso coscienza. Mi ricordo solo di essermi svegliato con i medici intorno a me. Non potevo parlare o muovermi, ma solo guardare quel che stavano facendo. Mi defibrillavano. Uno diceva: “Pronti”, e l’altro “Vai”. Sono svenuto di nuovo. Il mio cuore si è fermato e non ho respirato per 3 minuti.
Mentre non era cosciente, Ben ricorda di essersi visto vestito di bianco in una stanza con il suo rapper preferito, Kid Cudi, in una stanza bianca: “Non mi ero mai sentito così bene, ero fiero e contento di me”, diceva Ben. La sera prima di Natale, poche ore prima del cenone, Ben ha avuto un altro attacco di cuore e si è spento. Lo hanno portato all’ospedale, ma non hanno fatto in tempo a riprenderlo: la famiglia ha celebrato il suo funerale con tutti gli onori, definendolo un ragazzo “che amava la vita e Dio”, quel Dio in cui aveva iniziato a credere dopo aver visto la luce. Su richiesta della famiglia, il funerale è stato trasmesso da una stazione Tv locale. “Oggi festeggiamo Ben”, ha detto la sorella, portando gli orecchini che il fratello gli aveva regalato per natale.

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